BIOMAVO

LA RETE

Perché la Rete?

L’idea della Rete nasce nel 2016 per dare una mano alle piccole Aziende del tessuto Imprenditoriale Agricolo Toscano.

Mettendo insieme la loro produzione,
le Aziende acquistano maggiore forza contrattuale.

La filosofia di Biomavo

Valorizzazione e Salvaguardia
della Biodiversità del nostro territorio.

Biomavo è una rete d’impresa nata nel 2016, costituita dalla rodata collaborazione di Aziende Agricole. Queste coltivano, trasformano e commercializzano in filiera corta
i propri prodotti agroalimentari biologici, spiccatamente toscani.
Si tratta di prodotti tradizionali come l’olio EVO, i cereali e i legumi, ma anche innovativi come il caffè di farro e gli infusi, le tisane, le erbe e le spezie, preparati da piante aromatiche e officinali essiccate e poi trasformate in condimenti senza l’utilizzo di conservanti.

Componenti della Rete

Le Aziende Biomavo

LA SELVELLA

L’Azienda agricola La Selvella è immersa nel verde di due colline, all’interno del Parco Artistico Nazionale della Val d’Orcia, in provincia di Siena ed è situata all’interno del Comune di Radicofani. 

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Circondata da una superficie di oltre 70 ettari coltivati in via prevalente ad olivi l’azienda vanta una produzione di prodotti BIO come l’olio extravergine di oliva, piante officinali e aromatiche, preparati per tisane ed alleva pollame da cui ne ricava uova rigorosamente biologiche.
La nostra etica di conduzione aziendale è basata sulla biodiversità per la salvaguardia ambientale. Ci avvaliamo delle tecniche di permacoltura, un metodo che consente di progettare e gestire paesaggi antropizzati in modo che siano in grado di soddisfare bisogni della popolazione quali cibo, fibre e energia, senza l’uso di combustibili fossili, fertilizzanti, pesticidi ed erbicidi.
La Selvella fa parte inoltre della rete di imprese Biomavo che in sinergia con le altre piccole aziende, produce, trasforma e commercializza prodotti a km “0” .

SANT’ALBERTO

Nasce nel 1987 e dal 1992 è condotta da me, Antonella. Sono nata nella terra e forse è vero quello che ho sentito da un vecchio contadino: “quando ti sporchi le mani di terra, ti leghi ad essa per sempre”.

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Provengo dall’Agro Pontino e vivo di agricoltura da sempre.
All’inizio era un’agricoltura convenzionale: si seminava, si concimava la coltura che stava crescendo (cereali e leguminose in avvicendamento), si diserbavano le erbe infestanti che sarebbero entrate in competizione con il raccolto, si riconcimava “a copertura” e poi finalmente si trebbiava.
Dopo la trebbiatura e dopo aver tolto la paglia dai campi, si ricominciava con il nuovo ciclo di lavorazioni per l’anno successivo: si arava il terreno “voltandolo”
in modo che la parte sotto venisse in superficie e i malsemi rimanessero sotto dormienti.
Con le piogge e il sole, il terreno si “scioglieva” e poi nei mesi di Ottobre e Novembre, veniva ulteriormente affinato con attrezzi meccanici e riseminato.

Intorno al 2010, guardando il terreno sempre più arido d’estate, vedendo il grano che da verde in pochi giorni diventava secco come se morisse, nasce la volontà di cominciare nel mio piccolo una rivoluzione.
Passare ad un’agricoltura biologica, provare così per quanto potesse essere possibile a proteggere l’ecosistema, a ridonare ai nostri successori quello che i nostri antenati avevano donato a noi.
E da qui un’evoluzione naturale delle cose: che senso ha fare materia prima sana se poi non si riesce a trasformare in cibo per la gente?
Mentre questi pensieri maturavano, nel 2016 l’Azienda si amplia rilevando una proprietà di famiglia e, come da buona tradizione agricola, mia figlia Vanessa finiti gli studi decide di lavorare insieme a questo grande progetto.

Passa ancora del tempo, conosciamo nuove aziende e rincontriamo vecchi colleghi. I discorsi affrontati sono sempre gli stessi: vogliamo passare alla trasformazione e commercializzazione ma da soli non ce la facciamo.
Perché allora non provare ad unire le forze?
E’ così che nasce Biomavo.